Ufficio federale delle strade USTRA
A2 Secondo Tubo San Gottardo

Ambiente

La costruzione del secondo tubo avrà inevitabilmente alcune ripercussioni ambientali, che verranno tuttavia compensate con una serie di misure. Qui trovate informazioni sulle condizioni locali, ad esempio di tipo geologico, e sulle modalità di riutilizzo della maggior parte del materiale di scavo come materiale da costruzione o per lo sviluppo del paesaggio.

Geologia

Da nord, la galleria attraversa il massiccio dell’Aar, costituito principalmente da granito e paragneiss. La fresa meccanica scava quindi la zona di Orsera costituita da rocce del Mesozoico e del Permocarbonifero. La terza formazione è il massiccio del San Gottardo, costituito principalmente da gneiss e granito. In corrispondenza del portale di Airolo si incontra la zona della Novena composta da metasedimenti. Nelle aree dei portali, ovvero all’ingresso della galleria, si trovano sezioni di lunghezze diverse di rocce incoerenti.

Di seguito sono descritti brevemente i tipi di roccia menzionati.

  • Granito: roccia intrusiva massiccia e cristallina a grana relativamente grossa.
  • Gneiss: roccia mineralogicamente modificata che ha origine nella profondità della crosta terrestre
  • Paragneiss: gli gneiss si distinguono in base alle rocce di origine. I paragneiss sono il risultato della trasformazione di rocce sedimentarie.
  • Mesozoico: era geologica, dal greco Medioevo della terra.
  • Permocarbonifero: unione delle rocce sedimentarie rosse delle ere Permiano e Carbonifero.
  • Metasedimenti: rocce sedimentarie generate da una metamorfosi.
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Utilizzo del materiale di scavo

La costruzione del secondo tubo genera in totale circa 7,4 milioni di tonnellate di sterro. La maggior parte del materiale di scavo sarà riutilizzato in modo da minimizzare le ripercussioni ambientali. La geologia già nota del primo tubo della galleria permette una valida previsione dell’effettiva riciclabilità.

1,8 milioni di tonnellate di materiale di scavo vengono riutilizzate direttamente come nuovo materiale di costruzione. Circa 1,9 milioni di tonnellate sono utilizzate dall’USTRA per il rimodellamento del territorio e la copertura dell’autostrada ad Airolo. Ulteriori 3,5 milioni di tonnellate circa di materiale di scavo sono utilizzate per la rinaturazione della zona di acque basse del Lago dei Quattro Cantoni.

Il materiale di scavo contaminato e i rifiuti della costruzione, come detriti da demolizione inquinati e smantellamento, parti metalliche, rifiuti ingombranti o di altro tipo (legno, vetro, plastica, pezzi di tubi ecc.), vengono selezionati, analizzati e direttamente smaltiti in conformità alle normative.

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