Ufficio federale delle strade USTRA
A2 Secondo tubo San Gottardo

A2 Secondo tubo San Gottardo: adeguamenti efficaci a sud, avanzamento come da programma a nord

19.02.2026

Proseguono i lavori al secondo tubo autostradale del San Gottardo. A nord sono già stati realizzati 2,5 chilometri di galleria, in linea con la tabella di marcia, a sud procede bene lo scavo con l’impiego di esplosivo: il metodo tradizionale scelto in alternativa a quello meccanizzato, attualmente sospeso, consente di far fronte alle condizioni geologiche complesse della Tremola. Al termine di queste operazioni, nella primavera 2026 prevedibilmente, la fresa scudata potrà ripartire. 

Update del 19 febbraio 2026

Sul lato sud i lavori procedono attualmente con metodo convenzionale. Dopo il completamento, a fine ottobre 2025, del cunicolo di collegamento dal cunicolo di accesso sud, è in corso il controavanzamento in direzione della TBM. Ad oggi sono stati scavati circa 190 metri dei complessivi 250 metri previsti verso sud. Parallelamente si avanza anche verso nord, così da consentire la ripresa dello scavo con la TBM a partire da aprile 2026 e il suo reimpiego nel tratto di roccia compatta dal metro 740 previsto per settembre 2026.

Sul lato nord l’avanzamento procede secondo programma. La TBM ha già realizzato circa 3’000 metri di scavo, pari al 37% del tracciato, e nei prossimi mesi raggiungerà la zona di disturbo geologico sotto Andermatt, già precedentemente scavata e messa in sicurezza.

Seit dem 14. Februar 2025 laufen die Ausbrucharbeiten für die zweite Röhre. Auf der Nordseite schreitet der maschinelle Vortrieb planmässig voran. Die TBM hat Tunnelmeter 2500 erreicht; im Oktober wurden 250 Meter ausgebrochen. Die Störzone «Mesozoikum» in der nördlichen Tunnelhälfte – rund 4 km ab dem Tunnelportal – wurde parallel dazu mit einem separaten TBM-Vortrieb erschlossen und konventionell ausgebrochen. Diese Arbeiten konnten bereits im September vollständig abgeschlossen werden. Damit konnten die Risiken für den nördlichen Hauptvortrieb wie geplant entscheidend eingegrenzt werden.

TBM a sud nuovamente in funzione dalla primavera 2026

Mentre lo scavo a nord prosegue come programmato, l’avanzamento della TBM sul versante sud è stato interrotto in modo controllato il 23 giugno scorso dopo circa 190 metri. Un ammasso roccioso parzialmente instabile e caratterizzato da evidenti fratture e cavità rende impossibile procedere in sicurezza con uno scavo meccanizzato e potrebbe anche danneggiare la fresa.

L’USTRA ha quindi deciso di scavare i circa 500 metri del tratto restante della Tremola, interessata da un quadro geologico complesso, ricorrendo alla tecnica dei brillamenti (abbattimento parziale, solo calotta). A tal riguardo, utilizzando l’esplosivo, per fine ottobre è stato realizzato un cunicolo di collegamento dal cunicolo di accesso sud all’altezza della seconda canna. 

Da allora è in corso lo scavo in controavanzamento verso la TBM in direzione sud. Ad oggi sono stati scavati approssimativamente 50 dei circa 250 metri complessivi in questa direzione. Contemporaneamente procedono le operazioni di abbattimento tradizionale con brillamenti anche in direzione nord, affinché la fresa possa essere reimpiegata a partire dalla primavera 2026, dal metro 740 della galleria e in presenza di un ammasso roccioso stabile. 

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Stato attuale al portale sud

Altri lavori a sud a buon punto

Gli altri lavori sul versante sud procedono come da programma: la zona di disturbo geologico «Guspis», a circa 4 km dall’imbocco, è stata scavata al 58 per cento, limitando così in modo significativo anche i rischi per lo scavo principale da sud. Ad Airolo sono visibili altresì i primi elementi del ponte Valnit, opera di circa 250 metri che scavalcherà anche un invaso. 

Ripercussioni su tempistiche e costi

Allo stato attuale, gli adeguamenti descritti comportano un ritardo compreso tra sei e otto mesi e costi aggiuntivi di circa 15–20 milioni di franchi. Budget di progetto e programma lavori prevedono riserve per rischi di questo tipo. 

Per compensare eventuali dilazioni, se necessario, l’USTRA valuta anche la possibilità di operare su tre turni sette giorni su sette, anticipando ulteriori lavori o prolungando lo scavo da nord. Provvedimenti di questo tipo potrebbero accelerare le tempistiche, ma comporterebbero a loro volta dei costi. L’USTRA, pertanto, vaglia attentamente quali strategie adottare in caso di necessità. L’obiettivo è contenere quanto più possibile il rischio sopraggiunto in fase di scavo da sud, in modo da poter rispettare quanto pianificato in termini di costi complessivi e programma lavori. L’Ufficio comunica periodicamente aggiornamenti sull’avanzamento dell’opera, pubblicati nella pagina web dedicata al progetto. Come fatto finora, informa altresì in caso di eventi, traguardi raggiunti o novità rilevanti.